2018 - Dipinto Gasperina

Spiegazione delle opere

Questo dipinto è nato per desiderio di continuità rispetto al complesso scultoreo ritraente il Beato Luigi Caburlotto.

Per questo motivo ho desiderato mantenere gli stessi elementi di presenza, Beato Caburlotto e due bambine che simboleggiano il bene che lui ha desiderato e fatto per molti giovani, conducendoli verso la strada della conoscenza dando così le basi per il loro futuro.

Tecnicamente ho scelto un supporto di legno di compensato marino per dare durevolezza rispetto all’ambiente umido di Venezia, mentre la cornice l’ho voluta realizzare con lo stesso legno della scultura.

Il ritratto del Beato non è stato semplice.

Mi reputo scultore, quindi i dipinti li realizzo con cuore e istinto, ma la difficoltà più grande è stata dare un volto, dei tratti somatici, un’espressione, un atteggiamento come se stesse per parlarci, uno sguardo che accogliesse, abbracciasse, un’età indefinita per cercare di raccontare tutta la sua vita.

C’è stata una ricerca di materiale fotografico per alcuni dipinti famosi, attraverso Madre Francesca con cui ero costantemente in contatto, e anche attraverso internet dove sono riuscita a trovare dai dipinti più conosciuti a quelli meno, e quasi a quadro ultimato, quindi dopo più di un anno e mezzo mi sono finalmente imbattuta in due scatti fotografici che non avevo fino ad allora trovato, uno ritraente da giovane e uno da più anziano.

Una ricerca continua e costante per le luci, ombre colori che non dessero una sensazione di bloccato, fermo ma di sentimento in movimento verso il fruitore.

Il dipinto è iniziato due anni fa circa, attraverso larghe pennellate di colori acrilici dove il bianco era predominante; cercavo la luce.

E così ho proseguito arrivando quasi al finito, ma ancora non mi convinceva.

Dopo una mia crescita ulteriore sulla tecnica del dipinto ad olio, decisi di riprendere in mano i pennelli e ridare ancor più espressività con questi colori pastori, morbidi e vivi.

Lui è luce, mentre le due bambine, che rappresentano esattamente le due fanciulle ritratte nel complesso scultoreo, sorgono da un fondale scuro, simbolo del percorso da loro fatto grazie alla presenza di cuore e sapienza dell’anima illuminata di Beato Caburlotto.

Questo scuro esalta la luce e le figure, soprattutto del Beato.

Loro le ho mantenute più bianche meno reali, perché sono appunto “simbolo” di tutto ciò che ha fatto e creato il Beato Caburlotto.

Il mio più grande desiderio che non so se potrà essere colmato, è che questo dipinto possa avvolgere in un grande abbraccio chi lo potrà osservare.


Sul retro del dipinto, ho scritto una poesia che mi è nata dal cuore a quadro ultimato:

Una parola,
un gesto,
quell’attenzione e dedizione verso i più piccoli e soli,
per dar loro un futuro di speranza nella conoscenza.
Una vita dedita alla luce.
Un sorriso,
uno sguardo,
l’Esserci!
AryA


Opera di Arianna Gasperina
Anno 2016-2018
Dipinto realizzato con colori acrilici e ad olio
9 luglio 2018

f.to

Dolcezza, discrezione, perseveranza: ecco le armi di un educatore. Mons. Luigi Caburlotto