Don Luigi e la parabola rovesciata!

Restituire la visita: questo si è pensato. Il beato Luigi Caburlotto ha ricevuto molte visite a Venezia, nella cappella dove Sorelle, singole persone e gruppi sostano in preghiera, ascolano l’eco della sua vita, delle sue parole, godono il conforto che emana dalla sua presenza, gli affidano messaggi da presentare al Signore.

Quest’anno, mentre ci prepariamo a celebrare i 170 anni della fondazione del nostro Istituto, desideriamo condurlo a restituire la visita in una sorta di pellegrinaggio o di incontri nei luoghi dove è giunta la sua presenza e dovunque sia possibile.

Una reliquia, segno concreto, accompagna il cammino. Si sosta a far memoria attiva della luce di santità che risplende sul suo cammino, si prega insieme, gli si affidano le nostre intenzioni.

La nostra comunità religiosa del “Sacro Cuore” di Chirignago, ha fin da subito accolto con entusiasmo il pellegrinaggio della Reliquia del Padre in Parrocchia, mossa da un senso di profonda e indescrivibile riconoscenza per il dono del Carisma che permea ed opera con particolare delicatezza e forza nel territorio e negli animi di tutta la popolazione.

 All’inizio animata dalla gioia d’appartenere alla mia Famiglia Religiosa mi sembrava il massimo dei desideri avere il Padre tra noi tutti: scuola, parrocchia, Casa Nazaret, Comunità Suore, vederlo “tornare” in quella porzione di gregge dove da tanti anni, 109, le sue figlie educano e curano bambini, ragazzi, giovani, famiglie! E il Padre s’è lasciato portare, l’abbiamo visto giungere da lontano, poi sempre più vicino fino a lasciarsi abbracciare e stringere dalle braccia fresche e coraggiose dei nostri papà, da lasciarsi accarezzare dalla mani dolcissime delle sue prime Figlie. Il nostro Padre!

Con gli occhi e le braccia spalancate ne abbiamo sentito il tuffo dentro al cuore, noi tutti siamo come “figli prodighi” deboli, insicuri… abitiamo nella sua casa eppure tante volte ci sentiamo “perduti”, fragili… Il Padre, come il Misericordioso della parabola è tornato, è entrato in ciascuno di noi, ci ha avvolti con il suo amore compassionevole, misericordioso. Chi non ha sentito che il suo era un “passare di vita”? chi - anche non conoscendolo molto - non ha sentito gettare sulle proprie spalle il manto d’elezione a diffondere quel suo pensiero in cima a tutto: l’attenzione ai più piccoli, ai più bisognosi di cure, soprattutto per una dignità che misconosciuta spesso rompe i legami di solidarietà e aiuto, della carità?

Avevamo bisogno d’incontrarti Padre, il tuo passare tra noi ha fatto ritrovare energie insperate, ha fuso animi e amicizie e solo il fuoco del tuo amore ci ha fatto toccare con mano che i miracoli continuano, che la fiamma del tuo spirito ancora genera e mai si spegne. Non ci sentiamo più “minoranza” ma lievito che nella piccola Casa di Nazaret fermenta ed è capace di far progredire la storia della salvezza, attraverso la grazia e la santità delle nostre risposte di fede. Allora essere “piccoli” è la condizione di cui Dio, attraverso Padre Luigi si serve come del lievito che fa fermentare tutta la massa. Allora, come nella parabola… la festa continua! e stavolta saremo noi a “correre incontro al Padre” per i 170 anni della nascita nostra di Figlie di S. Giuseppe.

sr Guidalma

Anche un lavoro molto intenso non è pesante se vi è buona intesa e quella tranquillità da cui deriva l’ordine. Mons. Luigi Caburlotto