Nido – Scuola d’Infanzia - Parrocchia di Lentiai – Belluno

Restituire la visita: questo si è pensato. Il beato Luigi Caburlotto ha ricevuto molte visite a Venezia, nella cappella dove Sorelle, singole persone e gruppi sostano in preghiera, ascolano l’eco della sua vita, delle sue parole, godono il conforto che emana dalla sua presenza, gli affidano messaggi da presentare al Signore.

Quest’anno, mentre ci prepariamo a celebrare i 170 anni della fondazione del nostro Istituto, desideriamo condurlo a restituire la visita in una sorta di pellegrinaggio o di incontri nei luoghi dove è giunta la sua presenza e dovunque sia possibile.

Una reliquia, segno concreto, accompagna il cammino. Si sosta a far memoria attiva della luce di santità che risplende sul suo cammino, si prega insieme, gli si affidano le nostre intenzioni.

6 Aprile 2019Una festa da celebrare insieme - Si è voluto fare davvero festa al Beato Luigi non solo con i bambini della Scuola, ma con l’intera comunità parrocchiale. L’incontro con lui è stato preparato con cura sia in parrocchia, sia nella Scuola dell’Infanzia e al Nido.

Insieme al parroco, don Luca Martorel, le Sorelle hanno presentato l’evento alle catechiste, al gruppo liturgico, al consiglio parrocchiale, gli anziani e ammalati. Occorre conoscere per vivere un evento con partecipazione e consapevolezza e l’impegno è stato davvero intenso e fruttuoso dal momento che la partecipazione della gente si è mostrata sentita e convinta.

Nel pomeriggio del 6 aprile, alle 14.30, presso Stella Maris, sr Simone ha incontrato i ragazzi del catechismo dalla classe 3^ Primaria alla 2^ Secondaria di primo grado. Con l’ausilio di slide ha illustrato i punti salienti della vita del Beato Padre Luigi. I molti ragazzi hanno seguito con molta attenzione insieme alle catechiste che hanno pure goduto di conoscerlo meglio. 

Da Stella maris la reliquia è stata portata nel salone della Scuola dell’Infanzia da dove, alle 18.00 ha avuto inizio la processione verso la chiesa parrocchiale. La reliquia è stata scortata dai bambini al canto “Don Luigi insegni a noi…”, li seguivano i loro genitori, nonni e altri di Lentiai.

I piccoli portavano in offerta per i poveri dei viveri per imitare don Luigi che accoglieva con molta generosità i bisognosi senza umiliare nessuno.

Apriva il corteo la Banda di Lentiai diretta dal maestro Domenico Vello, che ha dato alla processione un tono festoso.

Lungo il percorso si è creata una sosta nella quale sr Simone ha raccontato l’intervento di d. Luigi per riscattare due bambine nere, una riflessione sull’accoglienza, il rispetto, la cura per ogni persona.

Il piazzale della chiesa era già gremito di gente in attesa intorno al vescovo emerito di Belluno Giuseppe Andrich: l’incontro è stato commovente silenzioso e solenne allo stesso tempo.

La processione è entrata quindi in chiesa al suono dell’organo e il reliquiario venne posto in onore accanto all’altare.

E’ seguita la santa Messa concelebrata dal vescovo Andrich e dall’arciprete don Luca. I bambini della scuola con alcuni genitori hanno eseguito i canti guidati dalla maestra di musica Martina con impegno e gioia. Davvero bravi!

 Dopo la comunione madre Francesca ha spiegato il motivo del pellegrinare della reliquia e con tutta l’assemblea ha recitato la preghiera per chiedere l’intercessione del Beato per la grazia che ciascuno aveva in cuore.

Al termine della celebrazione la gente è stata invitata a onorare personalmente il Beato attraverso la reliquia e tantissimi si nono accostati mentre veniva cantato e ripetuto più volte l’inno perché la fila era lunga e alcune   sostavano in preghiera …

Domenica 7 aprile si è proseguito l’incontro del Beato con la popolazione, in particolare alla S. Messa sono stati invitati anziani e ammalati.

E sono stati tanti ad accogliere l’invito oltre le attese. Il coro parrocchiale ha animato la liturgia con i canti.

Dopo l’omelia, l’arciprete ha invitato, chi voleva, a ricevere l’unzione degli ammalati. Questo sacramento è per la vita, per offrire conforto e sostegno e guarigione sia spirituale sia fisica. La gente lo comprende sempre meglio, e infatti tanti, anche coppie di sposi hanno voluto riceverlo! Fa bene essere insieme, perché specialmente nella sofferenza è dolorosa la solitudine. Per chi aveva preparato questa festa di incontro è stato motivo di grande gioia constatare come il Signore attira il cuore delle persone e come le persone godano di occasioni di preghiera e di consolazione.

Ancora molte persone, e non solo gli anziani, si sono avvicinati al reliquiario, sostando in preghiera.

La comunità religiosa di Lentiai ringrazia di cuore Madre Francesca dell’iniziativa del pellegrinaggio, avendone constatato i frutti di bene per la gente.

In questa comunità parrocchiale le Figlie di S. Giuseppe curarono la Scuola dell’Infanzia per molti anni, si dedicarono alla catechesi, alle associazioni cattoliche, alla visita ai malati. Nella popolazione è vivo il ricordo e nella Chiesa parrocchiale è anche presente un ritratto del Beato Luigi Caburlotto. La venerazione della sua reliquia, la memoria della sua santità è custodita come un bene caro.

Domandiamo lo Spirito Santo decisi a cambiare vita, a camminare per la via della salvezza e allora vedremo il progresso. Mons. Luigi Caburlotto