Scuola dell’Infanzia S. Cuore, Parrocchia di Chirignago – Ve

Restituire la visita: questo si è pensato. Il beato Luigi Caburlotto ha ricevuto molte visite a Venezia, nella cappella dove Sorelle, singole persone e gruppi sostano in preghiera, ascolano l’eco della sua vita, delle sue parole, godono il conforto che emana dalla sua presenza, gli affidano messaggi da presentare al Signore.

Quest’anno, mentre ci prepariamo a celebrare i 170 anni della fondazione del nostro Istituto, desideriamo condurlo a restituire la visita in una sorta di pellegrinaggio o di incontri nei luoghi dove è giunta la sua presenza e dovunque sia possibile.

Una reliquia, segno concreto, accompagna il cammino. Si sosta a far memoria attiva della luce di santità che risplende sul suo cammino, si prega insieme, gli si affidano le nostre intenzioni.

13 giugno 2019 – Incontro con i Volontari del fanciullo, preparazione remota alla festa che consolse tutta la parrocchia il sabato e la domenica successivi.

15 giugno 2019 – Incontro con i Volontari del fanciullo, preparazione remota alla festa che consolse tutta la parrocchia il sabato e la domenica successivi.

Una vera epopea il pellegrinaggio della Reliquia del Beato Padre Luigi Caburlotto da Venezia, Casa Madre, a Chirignago, prima scuola dell’Infanzia parrocchiale della nostra Famiglia religiosa, 1910.

Sabato 15 giugno - La Reliquia partiva da Venezia e non via terra, ma via mare! Però fino al ponte Calatrava, giunse in automobile. Lì venne consegnata a Mons. Orlando Barbaro quale presidente della celebrazione.

Il tragitto da Venezia a S. Giuliano era stato programmato dalla signora Presidente della scuola d’Infanzia, che giunse a bordo insieme al Presidente della Remiera stessa, scortata da due altre imbarcazioni e a remi della “Voga Veneta”. Le tre barche erano addobbate come sono soliti fare i vogatori per le feste e tutti i rematori erano in costume.

Mons. Barbaro vi salì con la reliquia e con lui anche sr sr Maria Grazia in rappresentanza della famiglia religiosa delle Figlie di S. Giuseppe, mentre la Madre generale e altre Sorelle, in auto fino a Chirignago per l’accoglienza. Lungo il tragitto acqueo, una breve sosta passando davanti alla briccola sulla quale è posto un capitello della Madonna, recentemente restaurato.

Da S. Zulian, un corteo di macchine ha scortato la reliquia fino a Chirignago che ha rallentato davanti all’Asilo vecchio e sostato ricevere l’omaggio di  un gruppo di bambini dei Volontari del Fanciullo fatto di canto e di sventolio di bandierine, quindi ha proseguito la strada fino alla Scuola dell’Infanzia Sacro Cuore accolta da canti animati e gioiosi dei bambini. All’ingresso era stato disposto un altare, sul quale venne collocata la reliquia. Mons. Barbaro ha presieduto un momento di preghiera e di riflessione, durante il quale è stata fatta memoria della presenza delle Figlie di San Giuseppe in Chirignago. Sono intervenuti Madre Francesca, il parroco don Roberto Trevisiol.

Madre Francesca ha raccontato il miracolo ottenuto dal Padre Luigi per la guarigione di Maria Grazia Veltraino. Verso le 18.00 si è formata la processione per portare la reliquia nella Chiesa parrocchiale. I bambini vennero congedati, la gente invece si raccolse in chiesa per la celebrazione della S. Messa, durante la quale mons. Barbaro, che ha illustrato la figura del Beato Luigi.

La Santa Messa è stata animata dalla corale Perosi. Questa corale accompagna sempre con grande generosità le nostre celebrazioni e aiuta moltissimo la partecipazione più attenta e devota.

Al termine il parroco don Roberto ha salutato e ringraziato Mons. Barbaro e tutti i presenti, invitando a partecipare alla veglia di preghiera delle 20.45, animata da Sr Simona e dalla comunità di Chirignago.

 

Domenica 16 giugno - A Chirignago la Santa Messa solenne delle 11.00 che è stata presieduta da don Paolo Ferrazzo. La Chiesa era gremita di gente, giovani, bambini della Scuola dell’Infanzia con i loro genitori, nonni, ecc. Il celebrante è stato presentato dall’aiuto parroco che ha ricordato che don paolo è parroco a Venezia in S. Giacomo dall’Orio, la parrocchia dove operò il Beato Luigi.

Al termine della celebrazione prima della benedizione la signora Nicoletta Maso dei Volontari del Fanciullo ha offerto la seguente testimonianza.

Un carisma che si può paragonare ad un diamante dalle tante e tutte meravigliose “facce”, ecco cosa ha lasciato all’umanità intera don Luigi Caburlotto. Il suo studiare intensamente e quotidianamente il Vangelo di Gesù ha prodotto una quantità di indicazioni pedagogiche preziosissime e soprattutto senza tempo. Sì, perché anche in questi nostri tempi così tecnologici, con strumenti che ci fanno credere di avere “in pugno” la vita, il carisma di don Luigi compie ancora veri miracoli nelle vite dei prediletti del Signore: i più piccoli e sofferenti.

Formarsi alla scuola del Caburlotto ancora oggi, nel 2019, è, inoltre, un’esperienza che genera inevitabilmente dono di sé per “educare, amando, i ragazzi più poveri, come il tesoro più prezioso che il Signore ci affida.

Essere Volontari nelle opere sociali nate dall’interno della Congregazione delle suore Figlie di San Giuseppe, è un’esperienza che permette al carisma di don Luigi di arrivare anche ai bambini che non frequentano le scuole della Congregazione.

I Volontari del Fanciullo (che voi conoscete bene), da più di 28 anni, sono a servizio dell’infanzia più sofferente nelle orami 5 Case Nazareth: la presenza di una Suora che ci sostiene nel continuo studio del carisma di Padre Luigi, permette di dare la FORMA giusta al nostro amore affinché arrivi a dare sollievo e speranza ai bambini che ci sono affidati.

Suore e laici insieme diventano così una comunione perfetta per vivere e servire il prossimo proprio come ci ha insegnato Gesù.

Al termine della S. Messa il celebrante, don paolo, ha portato in processione la Reliquia fuori della Chiesa, con essa ha benedetto il popolo, quindi l’ha consegnata alla Madre generale, Madre Francesca. Un lancio di palloncini con messaggi del Beato ha chiuso la celebrazione.

Nel vivere quotidiano, pensa di essere Giuseppe e che le persone che servi siano Gesù e Maria. Mons. Luigi Caburlotto