Musical "Hanno ali per volare"

venerdì 2 giugno 2017

Dedicato agli educatori

Lo spettacolo ha voluto essere un dono riconoscente a tutti gli educatori, ai genitori, ai docenti, ai collaboratori, ai volontari, a quanti hanno sostenuto e condiviso il cammino della Famiglia religiosa delle Figlie di S. Giuseppe, nata dalla sollecitudine educativa del Beato Caburlotto e che ha raggiunto ad oggi i 167 anni!

In apparenza sono protagonisti bambini e specialmente ragazzi, in quella età dell’adolescenza che apre ventagli di possibilità non facilmente gestibili dagli stessi protagonisti.

La figura, diretta o allusa, di don Luigi, appare con discrezione, in contrasto anche con altre figure adulte. Occorre accompagnare la narrazione con la vigilanza adulta del cuore per riconoscervi un messaggio di forte attualità e di grande speranza per ogni educatore.

 Educare è nobile arte del cuore, paziente, indomabile, discreta.

E’ un servizio di libertà, un’offerta diuturna e gratuita di accompagnamento verso la personale conquista della maturità, verso il dispiegamento delle ali di cui ciascuno è dotato per un unico, irripetibile ed inimitabile volo.

La realizzazione del Musical bene evidenzia il concetto stesso di educazione: costruire una società armonica attraverso la valorizzazione in sinergia, del contributo volontario e attivo di ciascuno.

 La bellezza, di cui ogni opera d’arte è portatrice - e quella che stiamo per gustare è una grande opera d’arte - si dispiega nel momento in cui si compongono in unità le singole tessere che ciascuno ha preparato attraverso un lungo e paziente lavoro di pensiero, di coinvolgimento, di confronto, di esercizio di ascolto e di esecuzione, infatti ciascuno può goderne appieno solo quando il proprio lavoro entra nell’armonia del lavoro di tutti.

 E anche il pubblico entra in questo dialogo, perché la bellezza si manifesta nella misura in cui viene offerta e accolta, suggerita e apprezzata.

 

IL MESSAGGIO DEL MUSICAL

 

L’esposizione degli adolescenti a scelte facili, ma cariche di ambiguità non recepita, allo sfruttamento della loro “ingenuità” da parte di chi incentra sul profitto economico il peso delle persone e le valuta a denaro, senza alcuno scrupolo etico si evidenzia come appello molto forte all’educatore adulto, a farsi vicino, attento, “facilitatore” del vero volo per i ragazzi in crescita. Dall’altro, proprio lo svelamento delle insidie, una volta avvertito dai ragazzi, apre un fronte di speranza.

Aiutare i ragazzi a scoprire la propria interiorità e bellezza, è il dono più bello ed efficace che un educatore può loro offrire, perché non avranno più bisogno di voci esterne per sfuggire i tentacoli, ma sapranno dirigere il loro volo dal motore della loro coscienza.

Il nodo centrale dell’opera è affidato alla voce del tenore (don Luigi), che lasciando il ruolo di professore, diviene l’icona di educatore.

 

L’interrogativo carismatico

Don Luigi: - Giocano sempre soli

i bimbi per la strada.

I grandi dentro in fabbrica

e loro qui a vagar.

Lì in fondo i grandicelli

han volto triste.

Nel chiuso dei lor cuori

chi li assiste?

giovani: - [Tra di loro].

Si pone qui il dilemma:

chi scegliere saprà?

Il dubbio ci arrovella:

menzogna o verità.

Quale la scelta giusta

tra il vero ed il mentir?

Non vedo via di uscita

Non so più cosa dir.

Appaio oppure sono?

E cosa esser saprò?

Quello che adesso scelgo

tal quale poi sarò?

Su quale terra il frutto

da seme nasce buono?

Con noi la terra buona

chi al seme troverà?

Don Luigi: - Uomini di domani

farete scelte libere?

Voi giovani ora affrante

sarete donne libere?

Difficile è la scelta

se cupo cresce il cuore.

Più chiaro vede il cuore

più libera è la scelta.

Se vinci l’ignoranza

con studio e conoscenza

saprai far la tua scelta

con libertà e coscienza.

Il seme per dar frutto

radici in terra affonda.

La terra buona al seme

con loro troverò.

 

Un commento a caldo

 

Quante volte ci è capitato, durante una camminata in montagna, o nelle calde e afose giornate estive di desiderare un bicchiere d' acqua fresca?

Mi è venuta alla mente questa immagine venerdì sera, terminato lo splendido musical "Hanno ali per volare". Sì, perché dopo aver assaporato la bellezza delle musiche, delle diverse armonizzazioni, la bravura dei cantori, delle voci bianche, delle comparse, degli orchestrali, degli attori (pensavo in particolare all'impegno dei ragazzi che recitavano: sacrificio, determinazione, passione e bravura)... ecco dopo aver assistito a questo meraviglioso spettacolo… non si può non avere la sete di rivivere nuovamente un momento spiritualmente ed emotivamente toccante come questo!

Complimenti e grazie davvero al grande Giorgio Susana, musicista raffinato ed originale che con le sue musiche riesce sempre a toccare il cuore di chi ascolta e agli altri direttori dei cori: l'impegno per coordinare e realizzare il tutto credo sia stato davvero grande. Grazie di cuore ad ogni persona che si è prodigata per la realizzazione di questo grandioso spettacolo!

Nicola Da Ronco, Chirignago-Ve

Che uno cominci bene e intraprenda una via lodevole, non è meraviglia, più difficile è perseverare. Mons. Luigi Caburlotto